Blog: Giugno 2010
Auroville, un’utopia concreta
- Pubblicato 18 Giugno 2010
- Scritto da Mauro Casadio Farolfi
Lovers of life here and now along the wordless rugged paths of Knowledge
A metà degli anni settanta ero un giovane studente-lavotarore: manager in una cooperativa industriale e nei giorni liberi frequentavo l‘Università di Bologna. Partecipavo con interesse ai fermenti creativi e talvolta confusi che sorgevano dopo la grande ventata di libertà.
Pochi anni ancora e la mia esperienza lavorativa all‘interno della cooperativa terminò; avevo bisogno di più creatività e libertà, così avviai ad Imola un’agenzia di comunicazione ed organizzazione di eventi culturali, attività che svolgo tutt’ora con una maggiore attenzione alla comunicazione sociale.
Gli anni ottanta erano alle porte, anni di grandi espansione al mercato pubblicitario in tutte le sue articolazioni, con richieste da tutta Italia di progetti sia nel marketing che nella comunicazione integrata. Contemporaneamente approfondivo letture filosofiche e pratiche orientali.
Le classiche letture di economia sulle trasformazioni sociali collettive lasciarono il posto ad esigenze più individuali, dall’irrequietezza sulle istanze sociali passai all’esigenza di rispondere a domande “interiori” sempre più pressanti, lontane da qualsiasi dogmatismo e misticismo. C’era un esigenza di andare “oltre le parole” verso una fase di ascolto per scoprire il silenzio, il silenzio abitato. Il colore delle parole lascia spazio al suono delle emozioni interiori con un desiderio crescente e non rinviabile di vedere e di vivere “oltre“ la realtà quotidiana… Ci si avvicinò così progressivamente ai viaggi ed ai testi, alle riflessioni sui libri di Krishnamurti, alle poesie di Tagore, ai saggi di Raimon Panikkar quale conseguenze inevitabile della lettura pressochè completa dei testi di Herman Hesse “Viaggiare deve comportare il sacrificio di un programma ordinario di lavoro a favore del caso, la rinuncia del quotidiano per lo straordinario”.
Il battesimo del grande viaggio in India era previsto per il 29 luglio 1979.
Il 65° compleanno di Aung San Suu Kyi, ancora agli arresti
- Pubblicato 18 Giugno 2010
- Scritto da Domenico
Oggi è il 65esimo compleanno di Aung San Suu Kyi, il quattordicesimo che "festeggia" agli arresti domiciliari.
Insignita del Nobel per la Pace nel 1991, Aung San Suu Kyi è accusata dalla giunta militare di violazione della normativa di sicurezza a causa dell'americano, John William Yethaw, che ha attraversato a nuoto il lago Inya per raggiungerla nella casa in cui vive senza poter uscire.
Per festeggiare il suo compleanno, il 17 giugno si è svolta a Roma una serata in suo onore all'Auditorium della musica organizzata da Cisl, www.birmaniademocratica.org e Iscos.
Nel corso della serata è stato presentato il documentario, candidato all'Oscar, di Burma Vj realizzato dalla gente in modo clandestino con riprese amatoriali, rubate durante la cosiddetta “rivoluzione zafferano” del settembre 2007. Il filmato riprende la massiccia partecipazione del popolo e dei monaci alla proptesta verso il regime.
Gozo, l’isola di Ulisse e Calipso
- Pubblicato 09 Giugno 2010
- Scritto da Marcella Croce
A nord ovest di Malta e da lei separata da venti minuti di traghetto, c’è la sua sorellina minore, un’isola che molti non notano nemmeno nella carta geografica. Come spesso accade nelle famiglie, Gozo è simile ma anche molto diversa da Malta. Il cordone ombelicale è stato reciso alla fine dell’ultima era glaciale, e quel braccio di mare di soli 5 Km. è la netta cesura che ha permesso al tempo di assumere un’altra misura, e allo spazio di ristringersi in un’altra dimensione.
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Ladakh, India. Sublime, elevazione
Il Ladakh è la regione più settentrionale dell'India, si incunea fra Cina e Pakistan, fra Himalaya e Karakorum. Rappresenta la parte indiana dell'antico Tibet, di fondamentale importanza poiché ne custodisce la cultura e ospita molti tibetani in fuga dall'oppressione cinese.
Ed è un luogo da sogno; un intreccio di vallate dai mille colori, desertiche e verdi, circondate da alte montagne, con rocce e ghiacci dalle forme più fantasiose. Villaggi arroccati su speroni rocciosi che culminano in placidi monasteri buddisti, nidi sacri di arte e spiritualità. Gli abitanti? Semplicemente Tibetani...
Renne di Natale: decimato il più grande branco del mondo
Il branco di renne più grande del mondo si sta riducendo sempre più. Secondo gli indigeni del posto, la colpa è da imputare all'aumento, nel territorio, dei progetti industriali su larga scala.
Il branco del fiume George, che prima contava 800.000/900.000 esemplari, è composto oggi a malapena di 74.000 renne – un crollo di circa il 92%.
Sos Emergency: ''Aiutaci a non smettere''
Gino Strada spiega le ragioni dell'appello lanciato in questi giorni rivolto a tutti coloro che ''apprezzano il lavoro e l'esistenza di EMERGENCY, a chi crede nell'eguaglianza in dignità e diritti di tutti gli esseri umani''.


