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Il 28 dicembre siamo partiti da Malpensa per Doha. A Milano nevica, però fortunatamente la situazione delle strade è ancora sotto controllo per cui riusciamo ad arrivare alla Malpensa senza grosse difficoltà. Saremo in 10 a partire da Malpensa.
Arrivati all'aeroporto di Doha stiamo aspettando che arrivino agli altri partecipanti da Fiumicino; ci hanno avvisato di essere in ritardo con un messaggio, ma riusciremo comunque a far prendere loro la coincidenza convincendo il personale di bordo ad aspettarli, impresa non semplice. Ecco che sono partiti i romani, miracolosamente li vedremo salire sul nostro aereo con grande soddisfazione.
Arriveremo all'alba all'aeroporto di Mumbai distrutti; dopo aver ritirato i bagagli, mancherà solo quello di Riccardo, prenderemo dei taxi e ci recheremo in albergo. Il clima è molto più caldo; ci sono circa 33 gradi; non è ancora particolarmente caldo umido e in più è l'alba per cui l'aria è ancora un po' fresca, ma si scalderà durante la giornata e il clima in questa stagione è particolarmente piacevole.
Ci siamo già dati appuntamento fuori dall'albergo dopo un paio d'ore di riposo, un paio d'ore non di più per andare tutti insieme al Crowford market per assaporare un po' di questa grande megalopoli da 15 milioni di abitanti. Abbiamo delle facce piuttosto sconvolte come potete vedere, ma ahimè questi sono i voli lunghi, e la differenza di fuso orario di 4 ore e mezzo rispetto all'Italia.
Ed eccoci in taxi per andare appunto al Crowford market; i taxi non sono molto costosi e sono gli unici mezzi per muoversi in queste città dove non sono ancora molti gli abitanti che hanno automobili private. Il Crowford market è come tutti i mercati dell'Asia caotico, rumoroso, pieno di odori.
È come tutti gli altri bazaar dell'Asia, divisi in reparti a seconda dei prodotti in vendita. I rumori del traffico in questa città non cessano mai e questo caos contribuisce chiaramente a stancarci ulteriormente, ma per recuperare il fuso bisogna stare in piedi tutta la giornata. Ed eccoci nel cuore del bazar ai piedi di questa antica moschea con le sue cupole. Bellissima, si vede ancora qualche antico edificio. Devono aver avuto momenti migliori, peccato che non vengano assolutamente restaurati, anzi vengono generalmente demoliti e ricostruiti.
Questa invece è la via delle luci; è tutta una via di luci all'interno del bazar che sono quelle che probabilmente arrivano anche sui nostri alberi di Natale.
E questa è la stazione di Mumbai che risale all'epoca vittoriana; sembra non c'entri niente con il resto di quel contesto della città, ma è decisamente imponente.
Ed eccoci arrivati al Gateway of India che è il simbolo della città di Mumbai; questa immensa porta che dà sul mare quasi a dare il benvenuto alla città. Alle sue spalle si trova lo storico Taj Mahal l'albergo costruito ancora nel 1905 alla fine dell'epoca coloniale inglese. E qui siamo all'interno; ci siamo concessi una pausa borghese per la stanchezza, siamo andati a mangiare qualcosa. Sembra di essere in un'oasi di pace decisamente estranea al caos che regna al di fuori da questo grande albergo.
E qui volevamo andare all'isola Elephanta dove c'è un tempio che purtroppo il pomeriggio è chiuso e quindi eravamo convinti di aver preso questo traghetto diretto all'isola. Invece questo o traghetto si limiterà a fare il giro della baia di Mumbai In ogni caso a noi serve per trascinarci e terminare questa giornata cercando di passare il tempo senza stancarci troppo.
Questo è il Gateway of India. E qui abbiamo ripreso dei taxi per andare a Chapati beach che è una spiaggia che si trova lungo la costa della città di Mumbai dove il tramonto è particolarmente suggestivo.
Ecco che abbiamo ripreso i nostri taxi e siamo diretti Chapati beach dove arriveremo per il tramonto. La spiaggia al tramonto si riempie di famiglie indiane, di ragazzi, di bambini e ci sono venditori di flauti; ci sono venditori di zucchero a velo, di pannocchie arrostite; ci sono i massaggiatori; ci sono i giocolieri; c'è veramente di tutto. Molto, molto suggestivo passare del tempo su questa spiaggia nell'ora del tramonto. Osservate la serenità e la tranquillità che si respira su questa spiaggia, sembra che il tempo si sia fermato.
All'Alba del giorno 30 riprendiamo il nostro aereo che da Mumbai ci porterà a Goa dove possiamo dire inizierà la nostra vacanza vera e propria.
Dall'aeroporto fino alla spiaggia di Palolem all'estremo sud della zona ci sono circa 70 km che noi ripercorreremo con taxi locali. I prezzi sono più o meno fissi e non sono molto trattabili.
Qui era la mattina del 30 di dicembre, eravamo arrivati ai capanni sulla spiaggia, la Royalty Pace e stavamo aspettando decidessero la disponibilità delle camere. Ecco Tarzan. Questi sono i nostri capanni sulla spiaggia tenete presente che dormire in riva al mare la sera anche se all'interno dei capanni, fa molto freddo perché c'è molta umidità. Portate il sacco a pelo.
È iniziata la nostra vacanza vera e propria, tutti sono già in costume.
Ed eccovi alcune immagini della spiaggia. Una delle spiagge più belle della zona, che abbiamo visto, è proprio quella di Palolem per chi vuol fare una vacanza rilassata e tranquilla.
Noi da queste parti noi non ci siamo concentrati su vita notturna o locali. È stata piuttosto una vacanza di tipo riposante.
Qui era sempre il giorno 30 e stavamo organizzando la cena per l'ultimo dell'anno; stavamo ordinando pesce e crostacei per la nostra cena.
Prosegue la nostra splendida vacanza; vi lascio a queste immagini che non hanno bisogno di alcun commento e vi lascio ad ascoltare questa splendida musica.
Nei negozietti che sono in paese potete trovare di tutto: da capi di abbigliamento, argento, collanine, ristoranti e guardate la serenità di queste persone lungo questa spiaggia, la loro tranquillità, il loro sorriso costante.
Qui stiamo aspettando l'ultima notte dell'anno per festeggiare tutti assieme; ceneremo lungo la riva del mare. La barca dei pescatori ritorna dalla pesca. Vedete con quanta tranquillità affrontano tutto.
E questo è un gruppo di inglesi che giocano anche loro aspettando l'ultima notte dell'anno.
Arrivati all'ultima notte dell'anno festeggeremo prima con degli aperitivi poi con una bellissima cena in riva al mare, con delle splendide tavole apparecchiate e poi brinderemo per salutare il vecchio anno e accogliere quello nuovo alla luce dei fuochi di artificio.
Ed ecco che è già passata l'ultima notte dell'anno.
Qui siamo al giorno dopo quando abbiamo preso una barca per andare a vedere i delfini la mattina abbastanza presto, perché saranno circa le 10.
Abbiamo preso questa barca per andare a vedere i delfini; vedremo giusto qualche pinna, ma sarà carino stare all'aria, al sole, al vento e godere di questo splendido paesaggio lungo la costa. La prima pinna di delfino. Non vedremo molto ma comunque quello che riusciremo a vedere appagherà a sufficienza. Evidentemente i delfini se ne guardano bene dal farsi vedere da noi e stanno a dovuta distanza.
E qui ci stiamo accostando verso una spiaggetta isolata dove approderemo giusto per fare una bagnatina, un breve bagno e poi riprendiamo a navigare verso la nostra spiaggia. Le barche fanno acqua da tutte le parti, ma fortunatamente il percorso non è lungo ed eccoci già risaliti per ritornare verso la nostra spiaggia di Palolem.
Ecco delle bellissime immagini della spiaggia all'ombra di un palmeto; ci sono numerosi centri di yoga massaggi, tutto quanto serve per rilassarsi e per fare una vacanza in totale relax.
In paese vediamo le mucche che lungo la strada sono le regine; nessuno si preoccupa di farle spostare, anzi hanno la precedenza su tutto.
Ancora negozietti dove trovate argento, magliette, lampadari, tutto quanto serve, abbigliamento. Lo shopping in oriente come in tutta l'Asia è quasi inevitabile.
L'indomani stiamo lasciando Palolem per andare verso le spiagge del Nord. Faremo una prima sosta a Kolva, che però non ci piacerà e quindi decideremo presto di proseguire verso Candolim e poi ci fermeremo a Calangute perché lì troveremo un bell'albergo dove dormire. Quindi ci fermeremo lì come tappa fissa per poi muoverci agevolmente nei dintorni con dei taxi.
Qui siamo invece tutti alla mattina allo shak e aspettiamo di fare colazione. E qui il gruppo ad un certo punto decide di dividersi perché una parte di noi decide di rimanere in spiaggia a godersi il sole e la bella giornata, invece un'altra parte e decide di andare a visitare i templi di Ponda: democrazia assoluta.
Siamo ad Old Goa dove sono rimaste alcune e chiese dell'epoca portoghese, dell'epoca della colonizzazione portoghese, nulla di particolare, ma siamo venuti fino qui quindi tanto valeva la pena di venire a vedere.
Ecco l'interno di una delle antiche chiese portoghesi forse quella di Francesco Saverio con la ripresa che Sergio ha fatto di alcuni dei dettagli architettonici.
Ed ecco che qui abbiamo terminato il breve giro di Old Goa; ora andremo a cercarci qualcosa da bere e tanto per cambiare attimo di relax.
E qui all'assaggio del succo di canna da zucchero, squisito, dolce, ma allo stesso tempo fresco, da provare naturalmente. Non tutti si fidano, ma io è Maria Rita non rinunceremo a questa prelibatezza locale.
Siamo arrivati in albergo; ci stiamo preparando per la cena per poi l'indomani concordare ancora con i tassisti il trasferimento per il mercato di Anjuna, il mercoledì mattina. Molto, molto bello e interessante si compra di tutto di più, poi termineremo la nostra giornata sulla spiaggia di Ashlem una delle più belle spiagge del Nord nell'area di Goa.
Siamo al mercato di Anjuna. Vedete i colori delle merci che si vendono su questo mercato, i luccichii di tutte le paillettes. Vedete le donne vestite nei loro abiti tradizionali. Queste vengono dal Gujarat e qui chi più ne ha più ne metta. Potete fare ogni genere di affare; sono comunque sempre loro a fare i migliori affari e non voi.
Al mercato si vende di tutto dagli abiti alle borse, oggettistica, arredamento per la casa, piccoli oggetti, argento, spezie di tutto di più. Zelda si è comprata uno splendido tamburo che non sappiamo come porterà in aereo, ma in qualche modo farà ed eccoci tutti a rimirarci i nostri acquisti. Avremmo svaligiato il mercato, ma ad un certo punto ci siamo dati un tempo limite per godere ancora per qualche momento della bellissima spiaggia di Ashlem.
Arrivati a questa splendida spiaggia il progetto sarebbe stato quello di andare a vederne altre qui nella zona a nord di Goa, ma il problema è che come tutti si piazzano sui lettini al sole dopo più nessuno si vuole muovere e quindi trascorreremo lì il nostro ultimo giorno di mare prima di ritornare al freddo delle nostre città e all'inverno pieno del nostro paese.
Il bello di questa spiaggia è soprattutto il fatto di essere molto tranquilla, di non essere molto affollata e di essere tutto sommato piuttosto intima e anche con un paesaggio splendido.
Ed ecco che stiamo avvicinandoci al tramonto e quindi alla fine di questa splendida giornata di mare.
Sono momenti per noi indimenticabili; rimarranno sicuramente nei nostri ricordi e nel nostro cuore.
Si è avvicinato il momento della partenza da Goa. Da Calangute stiamo ora andando verso Panjim la capitale di Goa, dove lì prenderemo l'aereo; andremo prima a Mumbai poi da Mumbai a Doha e da Doha una parte andrà a Roma una parte andrà a Milano.
Il nostro aereo da Mumbai atterrerà a Doha nel Barain, dopo alcune ore di volo catapultandoci in una realtà completamente diversa.
Finalmente imbarcati sulla Qatar airways che da Doha ci porterà a Milano, dove poi ognuno rientrerà per le proprie destinazioni. Siamo partiti, arriveremo distrutti, ma contenti alla fine di questa splendida avventura, da ripetere.
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