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La via della seta, della quale si inizia a parlare solo verso la fine del 1800, era costituita da itinerari alternativamente durissimi e privilegiati perchè i percorsi si muovevano lungo strade parallele che attraversavano i paesi più desolati ma anche luoghi più ricchi della terra con possibilità di scambi ad ogni tappa. Prima della seta queste erano i percorsi dell'ambra e della giada, dei lapislazzuli e . dell'incenso e altre spezie . Dall'Occidente arrivava la porpora, il vetro e il corallo. La seta venne prodotta in Cina almeno dal 4°/5° millennio avanti C,(neolitico) Il viaggio KLK percorre una parte della via della seta settentrionale. Inizia dalla KHW, collegamento tra Pakistan e Cina, 1200 km. sulle catene del Karakorum e del Pamir. Lungo il percorso i siti visitati sono:
GILGIT. Magnifica posizione sul fiume omonimo e picchi circostanti, cuore della KARAKORUM HIGHWAY.
BALTIT: capitale degli Unza, Il suo forte fu costruito attorno agl'anni 1200-1400. Si trova sul ramo indiano della VIA DELLA SETA, dove i mercanti andavano verso Est alla ricerca di ricchi scambi e i pellegrini verso Ovest, alla ricerca dei testi sacri del buddismo.
GANESH: il più antico insediamento nella valle Unza, ne sono esempio le case con porte e finestre in legno scolpito.
GULMIT: ultima incantevole valle prima del Passo KUNJERAB, 4730 mt. Poi la strada scende dolcemente attraverso i tetto del mondo, il PAMIR, formato 1500 ghiacciai.
CHINA - XINJIANG
Il primo insediamento è TASKURGAN. Capoluogo dell'area tagika nello XINJIANG, LAGO KARAKUL: 3700 mt. Acque color topazio dove si specchia il MUZTAGATA Intorno le ger abitate dalle popolazioni nomadi.
KASHGAR: mitica città, baluardo di civiltà nelle terre desertiche. Situata là dove nella mente della gente le carte si perdono. Esiste da almeno 2000 anni , e anche se le sue antiche case per la maggior parte, sono state distrutte dai cinesi, conserva ancora un' atmosfera esotica dovuta al suo incredibile mosaico etnico:uiguri, tagiki, kirghisi, uzbeki e cinesi han, ognuno distinto da cappelli di diversa foggia. Affascinante il labirinto della città vecchia. Vicoli con muri di fango, selciati di terra battuta, porte intagliate, atmosfera dell'Asia Centrale vicina e palpabile. Ma è alla domenica mattina che Kashgar diventa imperdibile.
MAL BAZAR, mercato del bestiame. Su un largo spiazzo polveroso gente di tutti i tipi, anziani con barbe bianchi e lunghi pastrani con visi che denunciano le varie etnie, si incontrano, salutano, discutono, comprano e vendono. Animali di tutti i tipi vengono allineati, palpati, toccati, comprati e venduti con stretta di mano finale. Barbieri, cuochi, arrotini panettieri esercitano la loro professioni all'aperto. Sensazione di storia antica che si ripete con un autentico che sbalordisce.
YENZI BAZAR. Mercato di oggetti del quotidiano. Rotoli di stoffe, tappeti, stoviglie, abbigliamento, soprattutto cappelli di tutti i tipi e di tutte le fogge. Interessanti i visi delle persone, soprattutto donne: scialli marroni per le uigure e vestiti coloratissimi per le altre etnie.
TURFAN.:oasi leggendaria situata 157 mt. sotto il livello del mare. Circondata da vigneti e frutteti, Deve La sua prosperità ad un ingegnoso sistema di irrigazione di canali sotterranei lunghi 2000 mt, i KAREZ, che trasportano l'acqua dai ghiacciai fino al deserto. MINARETO DI EMIN: bella costruzione decorato con fasce di mattoni incisi.
GROTTE BEZEKLIK: completamente depredate da archeologi tedeschi, conservano ancora alcuni affreschi con bei colori. Sono collocate in una affascinante e stretta gola di un fiume dietro alle MONTAGNE FIAMMEGGIANTI. Il nome significa "il posto delle pitture" Costruito in una stretta valle per non essere avvistato. Sono state ritrovate (e depredate) da Le Coq. Statua di Mani fondatore del manicheismo, Statue del Budda, sculture ellenistiche. Raffigurazioni di principi indiani,bramani,persiani.
DUNUANG- GROTTE DI MOGAO Importantissimo centro di venerazione e civiltà buddista. Migliaia di grotte dove viene raffigurata la vita del BUDDHA, con livelli di arte altissimi. Affreschi,,tavolette sancrite e brattiane, immagini di Eracle, Eros e Pallade Athena. Rotoli di seta con preziosissimi manoscritti risalenti al V Sec. D.C. Libri tibetani e sanscriti.Una Biblioteca come nessuno aveva mai immaginato con testi che spaziavano nei secoli in tutte le lingue orientali e insieme deposito di opere d'arte dipinte che un tempo avevano fatto parte di ornamenti cerimoniali Scoperte da un monacoWang-Juan-lu intorno al 1900 e depredate soprattutto da Stein un archeologo orientalista, con astuzia si fece consegnare immensi tesori: 29 casse di manoscritti e dipinti . Ora si trovano quasi tutti al Brithish Museum (?) (Sutra del diamante del 898d.C.)
JAOCHE': resti di templi buddisti , affascinanti nella luce del tramonto
GAOCHANG:poche tracce dell'antico splendore, muri di argilla e resti di un tempio buddista
Strada da DUNUANG a NAGCHU: percorso infinito, 27 ore totali, due giorni di bus, 1324 Km. Passo del TANGGU-LA 5.180 mt.
TIBET
LAGO NAM-TSO. Splendide acque turchesi che riflettono i 7000 circostanti. Piccoli tempietti con monaci e fedeli in preghiera, moltitudine di bandiere e canti creano un'atmosfera magica. Vorremmo stare qui una notte…questo è proprio il Tibet che ho nel mio immaginario
LHASA: Cerco con gli occhi il Potala, amatissima immagine rimasta come ultima immagine 13 anni fa. Li sento riempirsi di lacrime per un senso di impotenza e rabbia. I cinesi sono riusciti a trasformare questa meravigliosa stupenda e unica città in un agglomerato di palazzoni stile sovietico senza alcuna identità. I luoghi di culto più sacri , il Jokhang e il Potala, sono diventati una specie di museo dove si paga l'ingresso, si deve seguire un percorso obbligato e, addirittura, sono presidiati dalle guardie rosse. Mi rasserena un po' la vista della gente tibetana nel Kora lungo il Barkhor con le loro ruote di preghiera e con la devozione che li identifica.
JOKHANG: il più sacro e frequentato luogo di culto del Tibet. Costruito nel VII sec., parzialmente distrutto durante la "rivoluzione culturale, conserva nel suo interno varie cappelle con pitture e statue, oltre ai banchi per la meditazione e preghiera dei monaci. Dal tetto si ha una vista stupenda su tutta la città e sul Potala.
POTALA: una delle massime meraviglie architettoniche dell'Oriente. Appartamenti del Dalai Lama, sale di meditazione e riunioni. Cappelle di preghiere , stanze dei tesori e tombe. Ormai tutto è privo di vita per l'assenza del DALAI LAMA e per la moltitudine di monaci che lì vivevano.
DREPUNG. Fondato nel 1416 e ricostruito dopo la distruzione. Numerosissime cappelle. Tibetani in festa per una loro ricorrenza. Bellissima vista sulla vallata.
GANDEN: anch'esso completamente rifatto. Fondato nel 1409 sede dell'Ordine Gelugpa. Kora con splendida vista sulla valle del Kyi-chu.
SERA: fondato nel 1419. Attualmente ospita tre collegi di studenti. Cortile dei dibattiti, gran clamore: i monaci sono impegnati in dispute filosofiche Assistiamo tra i divertito e l'incredulo ai loro gesti e battiti di mani. Sembra una rappresentazione teatrale
PABONGA: delizioso e piccolo monastero in mezzo alla campagna, Bellissima atmosfera. Monaci sorridenti e tibetani che fanno pic-nic
Da Lhasa imbocchiamo la Friendship Highway proseguendo per SAMYE: costruito nel VIII sec. Attraversamento del BRAMAPUTRA con un barcone, poi camioncino scassato per arrivarci. Pianta a forma di Mandala, stupenda collocazione.
MINDROLING. Atmosfera raccolta e silente, cappelle e dipinti.
GYANTZE: KUMBUM, il chorten più grande del Tibet, magnifico edificio a sei piani ricco di splendidi dipinti( risalenti al XIV sec.) e sculture tibetane situate nelle cappelle che si affacciano sui corridoi di passaggio. Incomparabile vista dall'ultima terrazza su tutta la città e sullo DZONG.
PELKOR CHODE: complesso monastico fondato nel 1418 in cui convivevano pacificamente tre diversi ordini monastici.
SHIGATZE: TASHILHUNPO fondato nel 1447 sede importante dell'ordine dei Gelugpa. Ancora oggi vi vivono parecchi monaci.
SAKIA: monastero fortezza che si distingue per i colori grigio con strisce bianche e rosse. Non ostante i lavori di restauro atmosfera raccolta con sale di preghiere e fedeli.
Da Shegar…… ……A Zaghmu………
Strada che scende precipitosamente,vegetazione tropicale e pioggia torrenziale.. Certi passaggi ci fanno venire i brividi per le cascate d'acqua che dobbiamo attraversare…
PONTE DELL'AMICIZIA
NEPAL Nepal……CASA Ancora strade dissestate…frane appena spianate ma paesaggio bellissimo e verdissimo, pieno di cascate…
BAKTAPUR Sempre bellissima e conservata splendidamente. Atmosfera tranquilla e rilassata, abitanti sorridenti e intenti a varie attività artigianali. Seduti sui gradini del Lakshmi Temple restiamo a guardare il brulichio di gente nella piazza, i commerci, le preghiere, le chiacchiere, i ristoranti la animano di una energia infinita.
PATAN Al di là del fiume Bagnati, fondata dall'imperatore ASHOKA. La piazza principale è un concentrato incredibile di Templi, architettura Newari. Ci disperdiamo nella visita dei vari templi. Ragazzini abilissimi nel proporsi come guide, sanno tre parole di tutte le lingue, ci accompagnano ed è impossibile liberarsene
KATHAMANDU Traffico impossibile: auto, moto, bici, carretti, mucche, cani…..impossibile camminare con calma. La parte vecchia, attorno a Durban Square è sempre affascinante: il Palazzo Reale, una ventina di Templi, statue,stupa….
SWAYANBUNAT Lunga scalinata per accedere allo Stupa. Lungo la salita scimmie impertinenti, venditori, pellegrini locali.
PASHUPATINAT: cerimonia delle cremazioni. Emozionante e suggestivo
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