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Arriviamo a città del Messico dopo circa 15 ore di volo e uno scalo intermedio negli Stati Uniti. E' il più grande agglomerato del mondo con i suoi 60 km di estensione da nord a sud e 40 km da est a ovest. E' costruita su antichi laghi prosciugati ad una altitudine di 2300 metri.
Il punto nevralgico della città è lo Localo, la piazza centrale, una delle più belle al mondo e la terza per estensione dove si affacciali Palazzo Nazionale, la Cattedrale con la sua immensa e meravigliosa facciata e quello che rimane del Tempio Mayor la grande piramide azteca ritrovata per caso al centro della città.
La cerimonia dei Voladores risale al periodo preispanico e veniva celebrata dalle popolazioni del golfo, Huastechi e Totonachi, e dai Maya Quichè del Guatemala. Sembra che si tratti di un rito religioso legato al culto della fertilità in cui i 4 voladores dovevano compiere 13 giri e 52 rotazioni riferite al calendario solare e al ciclo secolare degli aztechi.
Ad 1 ora e 20 da città del Messico si trova Cuernavaca "la città dell'eterna primavera". Situata a 1550 metri di altitudine gode di un clima eccezionale il che ne ha fatto un luogo di villeggiatura per gli abitanti della capitale.
Tra Cuernavaca e Taxco visitiamo uno dei siti archeologici più belli del Messico patrimonio dell'umanità dell'UNESCO dal 1999. Xocicalco fu costruita nel 700 DC circa su delle colline in un periodo di instabilità per renderla facilmente difendibile, dopo la caduta di Teotihuacan. Il punto saliente del sito è la piramide dei serpenti piumati rappresentazioni derl Dio Quetzalcoatl.
Una delle città più graziose del Messico è Taxco considerata monumento nazionale, merita una visita per il suo fascino e la sua bellezza. La chiesa di Santa Prisca colpisce per la sua facciata barocca di esuberanza tropicale.
Le rovine di Tula si trovano a circa 100 km dalla capitale. Fondata all'inizio del X secolo si ritiene che sia stata la capitale dei Tolteci. Vi regnò il leggendario Quetzalcoatl un sacerdote-re che proclamò il carattere sacro della guerra e abolì i sacrifici umani.
Teotihuacan, sito classificato patrimonio dell'umanità dall'UNESCO si trova 50 km a nord di città del messico. Il nome della città significa "luogo dove sono nati gli Dei oppure luogo dove si diventa Dei". Fu costruita nei primi secoli dell'era cristiana lungo un asse Nord-Sud formato dalla strada dei morti. Nel V-VI secolo raggiunse il suo apogeo e divenne la città più grande e più importante del mondo. Nel VII-VIII secolo la civiltà di Teotihuacan si estinse e la città fu abbandonata e a tutt'oggi non se ne conoscono ancora i motivi certi. La piramide del Sole è gigantesca, il lato di base misura 220 metri ed è paragonabile a quella di Chepe in Egitto. La piramide della Luna anche se più piccola raggiunge la stessa altezza di quella del Sole in quanto poggia su una collinetta. Da qui parte la strada dei morti che passa davanti alla piramide del Sole per una lunghezza di 2 km fino ad arrivare alla cittadella dove si trova il tempio del serpente piumato che costituiva il centro amministrativo della città.
Da città del Messico in aereo raggiungiamo Tuxtla de Gutierrez nella regione del Chapas. Lungo la strada che ci porta a San Cristobal facciamo un escursione nel Canion del Sumidero.
Vicino a San Cristobal visitiamo i 2 villaggi più interessanti dove vivono gli Indios Tsotsili. San Juan Chamula, dove gli indios continuano a praticare la loro religione servendosi degli strumenti del culto cattolico. All'interno della chiesa un tappeto di aghi di pino e centinaia di candele accese sul pavimento rendono l'atmosfera incredibilmente affascinante e surreale. Zinacantan meno pittoresco e più piccolo merita comunque una visita.
Riprendiamo il viaggio in pulmino dirigendoci verso Palenque. Lungo la strada ci fermiamo alle cascate di Agua Azul molto belle e spettacolari e alla cascata di Misol-ha alta 30 metri dove una bella nuotata ci rinfresca e ci tonifica.
Palenque significa "circondata di alberi", la città infatti si trova al limitare della giungla ai piedi delle montagne del Chapas, è una delle maggiori città Maya del Messico e anche ujna delle più belle perché tra le meglio conservate.
Situata a 80 km da Merida, Uxmal è un sito notevole per i monumenti dalla bellissima architettura caratteristica dello stile PUUC. Dovunque appare Chac, il Dio della pioggia riconoscibile dal naso a becco. Uxmal era la capitale politica, militare e religiosa della regione PUUC e contava più di 20.000 abitanti nella sua epoca d'oro.
20 km a sud di Uxmal si trova il sito di Kabah. Le due città erano collegate tra loro da un arteria chiamata Sacbè. L'occhio è subito attratto dall'imponente grande palazzo. Alla sua destra il Cotz Poop detto il palazzo delle maschere è uno dei più affascinanti esempi di architettura Maya PUUC dedicato al Dio Chac.
Le rovine spettacolari di Chichen itsa si estendono per 300 ettari. Sono le meno Maya della regione essendoci stato un notevole apporto Tolteco. La piramide Kuklucan, simbolo del sito, domina l'antica città. Fu fondata dalla tribù Maya degli Itsa verso il 500 DC vicino al Cenote sacro, un pozzo naturale collegato alla falda acquifera sottostante senza il quale la vita non sarebbe stata possibile.
2 km dopo le rovine di Chichenitsa ci immergiamo nelle acque fresche del Cenote Ik Kil. Anche se molto turistico il pozzo rivela un suo fascino particolare.
Finalmente arriviamo sulle spiaggie caraibiche dello Yucatan dove restiamo 3 giorni in completo relax. Alcuni di noi visitano le rovine di Tulum la cui posizione su una scogliera che si affaccia sul mare rende il sito unico.
Da Tulum ci dirigiamo verso il confine con il Belize, oltrepassiamo la frontiera ed arriviamo a Belize City dove ci imbarchiamo su una lancia che ci conduce all'isola di Caye Caulker. Il giorno dopo ci armiamo di maschera e pinne e andiamo a vedere il paradiso subacqueo della barriera corallina. Nuotiamo insieme agli squali, le razze, i barracuda, e centinaia di altri branchi di pesci colorati.
Sbarcati a San Pedro dopo esserci rifocillati ci scateniamo a ballare insieme ad alcune signore del posto.
Dopo un'altra giornata di relax nell'isola di San Pedro torniamo sulla terraferma pronti per attraversare il confine con il Guatemala.
Tikal, "il luogo degli echi", in lingua Maya, è senza dubbio il sito più famoso e impressionante dell'america centrale. Il vero motivo per cui i Maya si insediarono in questa regione così inospitale, in mezzo alla giungla, con i suoi rumori inquietanti, non lo sapremo mai. Iniziata a costruire nel 200 AC raggiunse il suo apogeo tra il 250 e il 550 DC e scomparve nel 900 DC. Si estendeva per 160 kmq e contava tra i 45.000 e 50.000 abitanti. La plaza mayor è l'insieme più impressionante di Tikal con le 2 immense piramidi che si fronteggiano: il tempio del Gran Giaguaro e il tempio delle Maschere.
Ripartiamo da Tikal in direzione sud e giungiamo a Rio Dulce. E' un fiume maestoso che serpeggia pigramente attraverso la foresta tropicale, dal lago Izabal al mare sulla costa Atlantica. Pernottiamo a Livingstone abitata da una popolazione in maggioranza nera, i Garifuna, discendenti degli schiavi introdotti da spagnoli e inglesi. Riprendiamo il cammino verso l'ovest del Guatemala.
Il castillo de San Felipe è un castello spagnolo del XVII secolo costruito all'inizio del lago Izabal a scopo difensivo contro i pirati inglesi che l'attaccarono a più riprese.
Impieghiamo circa 8 ore per attraversare in senso longitudinale gran parte del Guatemala fino ad arrivare a Chichicastenango. Popolato dai Maya Quichè questo villaggio non ha nulla di diverso dagli altri se non fosse per i mercato indio più importante e caratteristico del Guatemala, soprattutto per i costumi degli abitanti dai colori straordinari.
Poco a sud di Chichicastenango si estende per più di 130 kmq il lago Atitlan circondato da una catena di vulcani attivi. Attorno al lago molti villaggi, che sembrano vivere fuori dal tempo, hanno conservato il modo di vivere tradizionale fondato sulla pesca e la coltivazione del mais e del caffè. Panajachel è il centro più importante e quello più turistico. A Santa Caterina ci arriviamo in Tuk Tuk, piccolo furgoncino con tanto di musica guidato da un 13enne. Per visitare gli altri villaggi affittiamo una lancia ch ci porta prima a San Antonio che si inerpica a terrazze sulla riva scoscesa con un'unica strada e tanti scalini. La seconda tappa è Santiago dove nel mercatino l'esplosione di colori è straordinaria. Infine San Pedro poco turistica conserva ancora il fascino delle tradizioni locali.
A 45 km da città del Guatemala a sud del lago Atitlan si trova Antigua senza dubbio la piu bella città del paese. Antigua rappresenta i fascino delle strade dal selciato sconnesso fiancheggiate da antiche case patrizie dai patio fioriti, una città che non ha mai venduto l'anima alla modernità fatta a misura d'uomo. Fu fondata nel 1543 con il nome di Santiago de los caballeros. Fu capitale del paese fino al 1773 quando un terremoto la distrusse e la corona spagnola decise di trasferire la sede del governo a Città Del Guatemala. Da allora fu chiamata Antigua cioè "la vecchia" …..capitale s'intende!!!
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