|
Undici ore di volo notturno, undici ore piacevolissime: abbiamo mangiato, fatto la nanna, abbiamo esorcizzato tutte le paure e poi ecco qua, guardate se non ne valeva la pena di esorcizzare tutte le paure, di spupazzarci tutte le ore di volo: è un paradiso, un po' nuvoloso, ma un paradiso. Appena giunti all'aeroporto ecco a prenderci quello che sarà il nostro autista di fiducia, il nostro caro amico Dolan, che sarà autista affidabilissimo e solerte. Vi mostriamo subito la nostra sistemazione da quattro euro al giorno, confortevole e gestita da simpaticissimi padroni di casa, M.eur Clarel e M.me Fathià. Sistemate le valigie abbiamo voluto vedere se eravamo veramente dall'altra parte del mondo. Per questo come fece Bart dei Simpson nel loro famoso movie Australia, abbiamo fatto l'esperimento del lavandino e abbiamo effettivamente verificato che l'acqua gira nel senso opposto rispetto al nostro emisfero. Durante la nostra permanenza sull'isola abbiamo viaggiato quasi sempre con i mezzi pubblici perché piuttosto economici e confortevoli. Abbiamo avuto subito il sospetto che quei ritmi potevano anche piacerci. Si dice che gli autisti di Maurizio siano i più spericolati del mondo. Ci sarà anche di peggio, ma vi assicuriamo che anche questi si sanno difendere. Sorge comunque il dubbio, afferma Licia, che siano un tantino schizofrenici, perché questi mauriziani sono calmi sempre ad eccezione di quando guidano e comunque la cosa può essere divertente, meglio di Gardaland. Immancabile la visita alla capitale Port Louis con tutti suoi i colori, i suoi odori che vanno dalle spezie come la noce moscata, la cannella, pesciolino secco, al pesciolino marcio ecc… Assolutamente da vedere anche il mercato ortofrutticolo e i centri commerciali che sono sul porto, dove c'è stato offerto, anzi a dire il vero ce lo siamo pagato, uno splendido caffè Segafredo doc italiano. Al mercato si trova di tutto, i rimedi più assurdi dal diabete alle erbe per dimagrire, e consigliamo di fare incetta di tutto. Il filmato prosegue con il primo contatto con le splendide spiagge dell'isola a cominciare da Montchoisi domina la spiaggia la dea Kali e accanto a lei la moglie di Shiva Durga. La sera dei weekend la spiaggia di Montchoisi ospita un sacco di gente, mauriziani che vengono qui, si ritrovano, si accampano, dormono, ballano e fanno festa. Che bella gente! Le bellissime ragazze che di giorno affollano il mercato di notte si trasformano in ballerine eccezionali di segà. Dopo una succulenta a mangiata di ananas a Grand Bay si può anche tagliare tutta l'isola con corriere veloci dirette e, facendo coincidenza nella capitale, giungere velocemente a Flic en Flac. Da questa spiaggia, molto frequentata, ci siamo resi conto che il tempo peggiorava di ora in ora e tornando a casa abbiamo scoperto l'arrivo di un ciclone che, però, alla fine a 15 km di distanza ci ha solo sfiorati, trasformandosi in tempesta tropicale. Siamo così rimasti prigionieri in casa per un giorno intero e per trovare un modo di passare il tempo ci siamo affidati alla televisione, che in tutte le parti del mondo sembra propinare la stessa qualità. Stanchi di una giornata tediosa e un po' tirati per il timore dell'uragano siamo andati a dormire, ma abbiamo scoperto che tutta quell'acqua aveva risvegliato anche tutte le rane dell'isola. Finalmente in partenza per Ile aux cerfs, una delle località più belle e paradisiache dell'isola. Se Maurizio è il paradiso terrestre questa località è la perla del paradiso terrestre. Qui l'acqua non è trasparente e di più, è come se l'acqua non ci fosse e oltretutto è pure calda, ma calda che non si può, neppure l'acqua termale è così. I ricci che sono da quel le parti sono di tutti i colori e fanno tanto..... male. Da qui si può raggiungere un luogo incredibile che sono delle cascate che si gettano in mare Trou d'eau douce. Vi si arriva con dei motoscafi che vanno al massimo della potenza. È da notare che queste cascate, come dice il nome, sono getti enormi di acqua dolce che si riversano nel mare e l'acqua li sotto è di una tonalità verde straordinaria. Se il mare di Maurizio è incantevole in superficie è inimmaginabile quello che si può vedere sotto la superficie facendo snorkelling. I coralli si trovano a pochi metri dalla riva e sono di tutte le tonalità di colore. Il nostro autista Dolan ci ha portato in giro per l'isola e ci ha mostrato in particolare un monte a picco sul mare Le Morne Mountain, sul quale in passato si rifugiavano gli schiavi che riuscivano a scappare dalle piantagioni. In particolare ci ha raccontato che quando la schiavitù è stata abolita alcuni schiavi, scambiando coloro che venivano ad avvisarli della liberazione per dei bianchi che venivano a catturarli, si gettarono giù dalla rupe che si affaccia sul mare. Attraverso i vari passaggi dell'isola abbiamo avuto modo di constatare come ferva la produzione industriale. Case famose come Ralph Lauren o Valentino hanno qui i loro punti di produzione. Lo sapevate che Maurizio è anche famoso per il taglio dei diamanti? Abbiamo di seguito visitato il Grand Bassin, che è un punto dove si concentra un'alta spiritualità nell'isola. Narra la leggenda che qui una goccia del Gange trasportato da Shiva formasse questo lago ed è infatti un luogo molto amato dagli indiani e noi abbiamo potuto filmare tutta una cerimonia legata a un rito probabilmente di fertilità. All'interno dell'isola sembra di rivivere le atmosfere umide e nebbiose del film Jurassic Park nell'isola detta Isla Nubla e noi ci abbiamo scherzato un po' su. L'interno dell'isola è tuttora preservato e c'è un bellissimo parco, il parco delle Black River Gorges, dove possiamo ammirare delle cascate incantevoli come le Victoria Falls, le Tamarine Falls, le Alexandra Falls. A Chamarel, famoso per le sue terre colorate come se fossero un'incredibile arcobaleno, sono allevate le tartarughe giganti che rischiavano l'estinzione e che ora sono molto curate. Chamarel è per la terra quello che i coralli sono per il mare e non esiste spettacolo più incantevole. Indubbiamente la natura vulcanica dell'isola ha creato un capolavoro. Pereibère e sicuramente il posto residenziale più bello di tutta l'isola caratterizzato da una spiaggia incantevole e un mare senza pari. Vale la pena di giocare alla lotteria per vincere e comprarsi una casetta qui. Licia trova finalmente la sua ideale temperatura dell'acqua. Per tornare a casa occorre cambiare il mezzo nella capitale ed ecco allora che Licia ne approfitta per fare shopping, affermando come alibi che ogni tanto è bene interrompere la monotonia del relax sulle spiagge e che bisogna darsi da fare con le trattative nei vari mercatini e questo è un terreno tutto suo. Si riparte nuovamente andando a visitare i giardini di Pampelmousse, dove si possono vedere tutte le piante esistenti sull'isola e altre anche di importazione, tutte le spezie possibili e anche delle tartarughe giganti. Raggiungiamo all'estremo nord Cap Malhereux con la sua chiesetta rossa e spiagge anche qui divine. Nonostante il suo nome che vuol dire che pericoloso più di così non si può, in realtà è un posto delizioso, tranquillissimo, dove regna la pace. Tra uno spostamento e l'altro non manchiamo di fare degli spuntini soprattutto a base di frutta e Licia fa delle vere e proprie scorpacciate di ananas. Prima di partire abbiamo deciso di visitare uno dei tanti templi indù, perché vista la fama e la faccia della dea Kali è sempre meglio ingraziarcela. Non si sa mai con undici ore di volo davanti..... Il viaggio termina qui con tanti bei propositi di tornare presto a colmare qualche lacuna.
|